la Nuova di Venezia — 16 dicembre 2009
Primarie, si parte - Farinea si ritira - In 3 alla grande corsa
Duemila firme da raccogliere entro il 28 dicembre. Un «patto di lealtà» da sottoscrivere: il programma di massima e l’ impegno a sostenere - comunque - chi vincerà. Un giorno quasi storico ieri per il centrosinistra veneziano. Dopo mesi di attese e di ipotesi, i dirigenti comunali di quattro partiti (Pd, Verdi, Italia dei Valori e Psi) hanno annunciato ufficialmente il via libera alle primarie del 24 gennaio 2010. Per la prima volta nella storia della politica veneziana il candidato sindaco del centrosinistra sarà scelto dopo aver consultato gli elettori, che esprimeranno la loro preferenza sui candidati in lista.
Sono rimasti in tre, perché ieri l’avvocato mestrino Alfiero Farinea, candidato della mozione Marino-Casson, ha formalizzato il suo ritiro, già annunciato nei giorni scorsi. «Avevo messo a disposizione le mie competenze e la mia storia in temi sociali e ambientali», scrive Farinea, «abbiamo lavorato e raccolto contributi e analisi che hanno contribuito a scrivere il programma del Pd sulla città unica e sostenibile. Ma una candidatura di protagonismi non mi interessa, come non mi interessa una conta esaperata. Una quarta candidatura determinerebbe un esasperato protagonismo e indebolirebbbe il candidato vincitore delle primarie. Dunque ho deciso di compiere questo atto di responsabilità e di non presentarmi alle primarie. Le nostre proposte sui contenuti restano comunque in campo».
Un gesto che in qualche modo semplifica il quadro, almeno in casa Pd. Ieri i rappresentanti dei quattro partiti hanno illustrato nella sede del gruppo Pd di Ca’ Loredan obiettivi e modalità delle primarie. Voteranno anche i sedicenni e non solo gli iscritti, si potrà sottoscrivere una sola candidatura, i seggi saranno almeno 40 e si pagherà un euro di contributo spese. Per presentarsi occorreranno 2 mila firme (massimo 2500) da presentare al comitato elettorale entro il 28 dicembre.
Il comitato è composto da due rappresentanti per partito, a cui si aggiungeranno il 30 dicembre un rappresentante per ogni candidato in campo. Sono Gianluca Trabucco, coordinatore, e Vincenzo Conte per il Pd, Ezio Da Villa e Flavio Dal Corso (Verdi), Fabrizio Ferrari e Renzo Scarpa (Italia dei Valori), Alessio Molin e Pietro Lotto (Psi),
«Dopo quasi vent’anni di buon governo si apre un nuovo ciclo», dice il segretario comunale del Pd Alessandro Maggioni, «e noi lo facciamo offrendo le nostre proposte al giudizio degli elettori in assoluta trasparenza» «Puntiamo ad almeno 20-25 mila votanti», dice il verde Beppe Caccia, «cioè circa un quarto degli elettori. La nostra forza sta nella pluralità delle proposte, e la sintesi del programma è una mediazione alta. Guardate un po’ la differenza con il centrodestra. Loro scommettono sul declino, noi sul rilancio, il loro candidato lo scelgono a Roma, pure logiche di potere». «Con il centrodestra non ci sono novità, si torna solo indietro», dicono Nicola Funari (Idv), e Luigi Giordani (Psi). Da ieri, la grande macchina delle primarie ha i motori accesi.
- Alberto Vitucci
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la Nuova di Venezia — 16 dicembre 2009
Il partito indica Orsoni, ma «salva» Fincato
«Io avrei messo ai voti. Una classe dirigente deve avere il coraggio di scegliere e indicare la strada ai propri iscritti. Ma forse non abbiamo ancora la necessaria maturità per farlo». Il segretario provinciale del Pd Gabriele Scaramuzza commenta così l’animata riunione del comitato comunale del partito che ieri sera si è conclusa con un mezzo compromesso.
Si trattava di scegliere quale sarà il candidato «ufficiale» del partito di Bersani per le primarie del 24 gennaio. Giorgio Orsoni proposto dal gruppo dirigente e ben visto dal sindaco Cacciari o Laura Fincato, iscritta al Pd e assessora della giunta Cacciari?. Come sceglierne uno senza andare alla conta interna e alla rottura? Un film già visto nel 2005, quando la frattura produsse due candidature contrapposte alle elezioni. Ieri sera il confronto è stato molto duro. I sostenitori di Orsoni da una parte (Scaramuzza, Mognato, Vanni e con loro la maggioranza del Pd, ex Ds e Popolari). E quelli della Fincato (Venturini, Scaboro, Borghello e buona parte dell’ex Margherita) si sono confrontati con toni accesi. Alla fine è passata la soluzione di compromesso, lanciata in mattinata dal segretario comunale Alessandro Maggioni. Il partito indica Orsoni, «figura che ritiene la più adatta a portare avanti la linea politica di alleanze verso il centro». Ma concede «pari dignità» agli altri candidati. Proteste di Fincato «Eh no, io non ci sto a partecipare a primarie taroccate. Come dare il via alla regata quando uno è ancora legato al cordino. Non va bene». Polemiche e tensioni. Ma stavolta per misurarsi ci sono le primarie. Alle elezioni di marzo, hanno detto alla fine i contendenti, «dovremo andarci con una voce sola».
(a.v.)
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