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<rss version="2.0"><channel><description>Rassegna stampa sul territorio mirese</description><title>Notizie dal Comune di Mira</title><generator>Tumblr (3.0; @comunedimira)</generator><link>http://comunedimira.tumblr.com/</link><item><title>Il sindaco incappa nel Cap: non s'impatta, nel Pat (5 a 2)</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino 2 ottobre 2008&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;MIRA Dopo due votazioni andate a vuoto in consiglio&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Difensore civico: confermato Dianese&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mira - Sileno Dianese confermato a maggioranza difensore civico di Mira, ma le opposizioni, da An a Vivi Mira, si compattano sull’istituzione del &lt;b&gt;Coordinamento Attività di Pianificazione (Cap)&lt;/b&gt; in vista dell’elaborazione del Pat, il nuovo Prg comunale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il consiglio comunale dell’altra sera ha visto la conferma dell’incarico di difensore civico a Sileno Dianese, dopo due votazioni andate a vuoto quando era necessaria la maggioranza qualificata dei consiglieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«La maggioranza spiega l’Amministrazione comunale - ha ritenuto di scegliere Dianese, di cui in questi anni tutti hanno potuto apprezzare le doti di competenza, efficienza e cordialità nel delicato incarico di difensore dei dei cittadini nei confronti dell’operato del Comune».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assai dibattuto il punto sull’istituzione del &lt;b&gt;Coordinamento Attività di Pianificazione&lt;/b&gt;. Un organismo consuntivo che affiancherà le commissioni nelle nuove scelte urbanistiche del Pat, in Piano di assetto territoriale che dovrebbe definire le linee strategiche urbanistiche del futuro di Mira. Il coordinamento sarà composto da una decina di membri, compreso il sindaco, gli assessori competenti, i presidenti delle commissioni e alcuni rappresentanti di maggioranza e opposizione. Le minoranze, attraverso Forza Italia, hanno chiesto con un emendamento che, considerati i numeri, i consiglieri nominati nel coordinamento fossero &lt;b&gt;due di maggioranza e due di opposizione&lt;/b&gt;, mentre la maggioranza ha deciso invece di inserire nel coordinamento &lt;b&gt;cinque consiglieri di maggioranza e due di opposizione&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Luisa Giantin&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52734575</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52734575</guid><pubDate>Thu, 02 Oct 2008 13:19:49 +0200</pubDate><category>Comune di Mira</category></item><item><title>D'Anna volantinaggio massiccio contro sindaco e PD</title><description>&lt;h5&gt;&lt;b&gt;la Nuova Venezia — 30 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/h5&gt;&#13;
&lt;p class="metadata"&gt;&lt;b&gt;D’Anna contro sindaco e Pd&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;  MIRA. L’ex vicesindaco di Mira, Paolino D’Anna, passato armi e bagagli dal Pd al Pdl, &lt;b&gt;invia migliaia di volantini nelle buche delle lettere&lt;/b&gt; dei cittadini miresi per spiegare i motivi della sua scelta.&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;«Sono rimasto sorpreso ed amareggiato - dice D’Anna nel volantino - dalla decisione del sindaco Carpinetti di revocarmi le deleghe. Per quanto mi riguarda non ci sono ne questioni personali ne comportamenti sbagliati da parte mia. Né tantomeno atti amministrativi che possono giustificare un simile atteggiamento. Si tratta di un comportamento che sembra dettato dal fatto che potevo dar fastidio a qualcuno o essere scomodo per qualcun altro».&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;D’Anna dice di più. «Credo che l’atto di ritiro delle deleghe - scrive - sia offensivo nei confronti della mia persona e con questo il sindaco ha passato il segno. Anche per questi motivi ho deciso di non aderire al Pd e di continuare a fare politica dalla parte dei cittadini».&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;Contro questa iniziativa il sindaco di Mira &lt;b&gt;Michele Carpinetti.&lt;/b&gt; «I motivi del ritiro delle deleghe di Paolino D’Anna - dice il sindaco - sono di natura fiduciaria e sono contenuti nell’atto di revoca. Un atto che può essere reso pubblico da chiunque lo richieda. Non ci sono stati complotti politici in questa decisione. Ho agito in modo trasparente e alla luce del sole. Credo che un salto di schieramento come quello fatto dall’ex vicesindaco sarà difficilmente capito dal suo elettorato».&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;Intanto però nel centrodestra c’è chi festeggia l’arrivo di D’Anna. «Siamo soddisfatti - dice il capogruppo di Forza Italia &lt;b&gt;Vanna Baldan&lt;/b&gt; - di avere nella nostra squadra un uomo come Paolino D’Anna. Una persone legata al territorio e non alle nomenclature Ds e Margherita».&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;Ma intanto secondo il Pdl si assiste ad una emorragia di consensi da uno schieramento verso un altro. «La stagione del radicamento della sinistra a Mira - dice il segretario di Forza Italia &lt;b&gt;Eugenio Pasqual&lt;/b&gt; - è finita. La defezione degli iscritti del Pd continuerà. Abbiamo quasi un centinaio di richieste da parte di militanti del Pd di Mira che vogliono iscriversi al Pdl».&lt;/p&gt;&#13;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(a.ab.)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52556620</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52556620</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:24:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>D'Anna: pazzesco associare la disgrazia di Meggiato all'attuale situazione politica</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino, 30 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;“D’Anna: Non c’entro con l’auto bruciata”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Mira (gdc)&lt;/b&gt; «Associare il mio nome all’incendio dell’auto del vicesindaco Meggiato, è davvero pazzesco». &lt;b&gt;Paolino D’Anna&lt;/b&gt;, di cui Meggiato ha preso il posto dopo la decisione del ritiro delle deleghe da parte del sindaco Carpinetti, non vuole assolutamente che il suo nome possa essere associato a quanto avvenuto sabato notte davanti all’abitazione del suo successore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="288" width="208" src="http://lh3.ggpht.com/pdpiazzamercato/SOIjmBJQvAI/AAAAAAAAAB0/D-ZMraiIi-s/s288/car.jpg" align="left" vspace="2" alt="Meggiato's car" hspace="2" border="2"/&gt;«Umanamente - afferma D’Anna, ex iscritto del Pd - mi dispiace davvero tanto per quanto accaduto a Davide. Questo però non significa che bisogna associare il mio nome o quanto avvenuto nei mesi scorsi a Mira a livello amministrativo e politico».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nulla farebbe pensare all’ipotesi di un gesto doloso, ma in via precauzionale i carabinieri hanno comunque posto sotto sequestro la “Punto” del vicesindaco Meggiato, ridotta ad un rottame dall’incendio che l’ha distrutta proprio davanti a casa del nuovo vicesindaco.&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52420752</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52420752</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2008 13:10:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>D'Anna: una civica di centro, alleata con il Pdl?</title><description>&lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" height="500" width="100%"&gt;
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&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/6350217/DAnna-una-civica-di-centro-" target="_blank"&gt;D’Anna: una civica di centro &lt;/a&gt;- &lt;a href="http://www.scribd.com/upload" target="_blank"&gt;Upload a Document to Scribd&lt;/a&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52748310</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52748310</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2008 15:36:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Meggiato: tutti credono che l'incendio sia stato accidentale</title><description>&lt;h5&gt;la Nuova Venezia — 29 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;“Mira, solidarietà a Meggiato”&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;MIRA. Continuano le indagini dei carabinieri della Tenenza di Mira dopo l’incendio che venerdì notte ha distrutto la vettura del vicesindaco di Mira Davide Meggiato. Intanto arriva la solidarietà da parte del Pd a livello provinciale. La possibilità che si tratti di un fatto doloso però è sempre più remota.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’episodio si è verificato in via Cà Rubaldi ad Oriago, quando verso le 3 nella notte tra venerdì e sabato dalla strada hanno cominciato a levarsi alte delle fiamme. L’auto del vicesindaco, una Fiat Punto vecchio modello, stava andando a fuoco. Sul posto in pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri di Mira per capire cosa stesse succedendo. L’auto, nonostante la rapidità dell’intervento, era interamente avvolta dalle fiamme ed è stata semidistrutta. Per i pompieri è probabile che si tratti di un &lt;b&gt;corto circuito&lt;/b&gt;. La macchina è stata posta sotto sequestro e anche ieri i militari hanno sentito le testimonianze dei vicini di casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto arriva la solidarietà del coordinatore del Pd provinciale &lt;b&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/b&gt;. «Abbiamo saputo - dice Scaramuzza - del fatto che è capitato a Davide Meggiato. Speriamo che si sia trattato di un incidente, se così non fosse ci sarebbe da preoccuparsi».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solidarietà anche dal coordinatore del Pd di Mira &lt;b&gt;Gabriele Bolzoni&lt;/b&gt; che resta prudente sulle cause dell’incendio. «Non credo che il clima politico possa generare a Mira atti dolosi del genere - dice Bolzoni - Resto convinto che si sia trattato di un episodio accidentale».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Alessandro Abbadir&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52400331</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52400331</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:26:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>A Meggiato va in fumo la macchina: paiono da escludersi (pseudo)-politiche macchinazioni</title><description>&lt;h5&gt;Il Gazzettino 28 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;&lt;i&gt;MIRA Meggiato è stato svegliato dai vicini di casa alle tre di notte: «Mai ricevute minacce dirette»&lt;/i&gt;&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;&lt;b&gt;A fuoco l’auto del vicesindaco &lt;/b&gt;&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;La “Punto” è stata posta sotto sequestro: non si esclude l’ipotesi di un atto doloso&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Mira - A fuoco la notte scorsa l’auto del vicesindaco di Mira , Davide Meggiato. Erano circa le 3 quando la Fiat “Punto” dell’appena nominato vicesindaco di Mira è stata avvolta dalle fiamme. L’esponente della coalizione di centrosinistra e assessore comunale, con deleghe al Turismo, Cultura ed Eventi, era rientrato a casa, in via Cà Rubaldi al civico 36/Z, qualche minuto prima di mezzanotte. Parcheggiata la “Punto” proprio di fronte alla sua abitazione, è andato a dormire. Intorno alle 3, però, alcuni vicini di casa lo hanno svegliato di soprassalto, dicendogli che la sua auto stava andando a fuoco. Appena il tempo di affacciarsi alla finestra ed il vicesindaco si è visto l’utilitaria ormai avvolta dalle fiamme. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Mira , che ha cercato di limitare quanto più possibile l’incendio, domandolo nel giro di alcuni minuti. Il tempo sufficiente, però, perchè le fiamme riducessero l’utilitaria ad un ammasso fumante di lamiere. Sul posto è giunta anche una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Mira, che hanno dato avvio alle indagini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da una prima sommaria ricognizione, &lt;b&gt;l’incendio sembra avere cause accidentali&lt;/b&gt;. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, neppure quella dolosa. Tanto che una squadra della Scientifica ha lavorato fino al primo pomeriggio di ieri, proprio di fronte a casa del vicesindaco e nel posto dov’era parcheggiata la “Punto”, per scovare ogni possibile indizio utile alle indagini. L’auto, nel frattempo, è stata posta sotto sequestro. In prossimità della “Punto”, però, non sarebbero state rinvenute taniche o altro materiale infiammabile che possano far propendere ad un atto intimidatorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Neppure Meggiato, però, vuole escludere alcuna pista&lt;/b&gt;. «Non so cosa possa essere accaduto - ha affermato - Quel che è certo è che l’auto si è incendiata dopo circa tre ore dal mio rientro a casa». Abitando vicino alla Sp 81, una strada piuttosto trafficata ad ogni ora del giorno e della notte, l’amministratore mirese non può dire di aver sentito auto arrivare o fuggire a gran velocità: «Questa strada è vicina a un’arteria molto trafficata, per cui il passaggio di auto è piuttosto comune».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, le indagini proseguono senza sosta per capire cosa sia davvero accaduto, anche se Meggiato ammette di non aver &lt;b&gt;mai ricevuto minacce dirette&lt;/b&gt;: «Tutti sanno che sono il vicesindaco di Mira e che appartengo a un determinato schieramento politico, ma minacce dirette non ne ho mai subìte».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gianluigi Dal Corso&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52237584</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52237584</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2008 09:05:00 +0200</pubDate></item><item><title>D'Anna: un futuro nel Pdl</title><description>&lt;h5&gt;La Nuova Venezia 27 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;D’Anna attraversa le linee: adesso è nel Pdl&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Solo tre giorni fa aveva annunciato la sua uscita dal Pd e l’ingresso nel Gruppo Misto di Ca’ Loredan. Ieri Paolino D’Anna, per anni consigliere comunale a Mira - dove si è di recente dimesso da vicesindaco - e oggi consigliere comunale a Venezia, ha annunciato il suo passaggio nel Popolo delle Libertà. «Ringrazio tutti ma non c’erano più le condizioni perché io rimanessi nel Pd, un progetto in cui non ho mai creduto».  Un cambio di schieramento che va ad aumentare il numero dei consiglieri di opposizione alla giunta Cacciari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’Anna era stato costretto alle dimissioni qualche mese fa dopo un lungo periodo di tensioni con il neosindaco di Mira Michele Carpinetti. Se n’era andato nel gruppo Misto, quindi adesso nel Pdl.  «Dispiace ma non capisco», commenta il capogruppo del Pd in Consiglio comunale &lt;b&gt;Piero Rosa Salva&lt;/b&gt;, «comunque la perdita di D’Anna è senza’altro importante dal punto di vista qualitativo, ma non certo quantitativo. E’ uno su 26».  Soddisfazione è stata espressa invece dagli esponenti del Pdl presenti alla conferenza stampa di D’Anna, tra cui i segretari di Fi Mario Dalla Tor e Alessandro Danesin, il capogruppo di An Raffaele Speranzon.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Per loro è un brutto colpo», commenta Speranzon, «alle ultime elezioni D’Anna è stato il secondo più votato con oltre 400 preferenze». Nel futuro di D’Anna sembra esserci un &lt;b&gt;«collegio sicuro» alle Provinciali 2009&lt;/b&gt;. E in caso di vincita del centrodestra un quasi sicuro posto da &lt;b&gt;assessore. (a.v.)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52236169</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52236169</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2008 20:51:00 +0200</pubDate></item><item><title>Progetto Comune di D'Anna: lista di centro per i delusi del PD?</title><description>&lt;p&gt;Il Gazzettino 27 settembre 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;VERSO LE ELEZIONI DEL 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Il Popolo della Libertà si rivolge ai delusi del Partito democratico e propone una lista dei “centristi-popolari”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Perché non fare una lista dei “centristi-popolari” alleata al Pdl?». Quella di &lt;b&gt;Mario dalla Tor &lt;/b&gt;sembra quasi una provocazione, ma ormai è chiara la strategia del centrodestra veneziano: alla vigilia della nascita del Popolo della Libertà che vedrà confluire nello stesso partito Forza Italia e Alleanza nazionale, oltre al gruppo dell’ex Udc Giovanardi, l’obiettivo è di allargarsi ancora di più. E, visto che c’è una tornata elettorale alle porte (le Provinciali la prossima primavera), catturare non solo consensi ma anche esponenti del fronte avverso. In particolare gli ex margheriti, ma non solo, delusi del Partito democratico. Fino a ieri pareva che ai fuoriusciti del Pd sarebbe stato offerto, alle prossime elezioni provinciali, un posto nella lista del Pdl. Ma, a parte il fatto che i posti in lista sono pochi e che i 36 collegi uninominali rischiano di non bastare ai “padri fondatori” del Pdl, nel centrodestra veneziano si sta valutando l’opportunità di dare «spazio» agli ex margheriti e ai delusi del Pd mettendo in campo una lista autonoma e soprattutto riconoscibile dall’elettorato moderato che, fino a ieri, ha appoggiato il centrosinistra e ora potrebbe cambiare voto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche perché i “fuoriusciti” potrebbero essere più del previsto. Ieri, a Ca’ Farsetti, l’ex margherito ed ex pd &lt;b&gt;Paolino D’Anna&lt;/b&gt; ha convocato una conferenza stampa per annunciare che nel Gruppo misto assumerà la denominazione di “Progetto comune” (era l’associazione e poi la civica nata a Mira ) e, soprattutto, di guardare &lt;b&gt;«con favore alla formazione del Popolo della libertà»&lt;/b&gt;. Si dà il caso che a questa conferenza stampa fossero presenti gli stati maggiori del Pdl: il coordinatore provinciale di Forza Italia Mario Dalla Tor, il coordinatore cittadino Alessandro Danesin con il vice Michele Zuin, i consiglieri Saverio Centenaro e Renato Boraso, il capogruppo di An Raffaele Speranzon. Tutti ad ascoltare D’Anna e a dire che D’Anna non è l’unico che ha lasciato il Pd, perché altri «lo stanno facendo» e i “passaggi”, anche a Venezia, saranno formalizzati a breve. Dalla Tor: «Si è manifestato un malessere nei confronti del Pd in tutta la provincia, il Pdl invece vuole essere un partito inclusivo e stiamo ragionando su come trovare spazio, in manierat distinta, a questi amici per le Provinciali del 2009». L’idea, al momento, è di&lt;b&gt; una lista dei “centristi-popolari” apparentata al Pdl. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al.Va.&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/52017276</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/52017276</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2008 16:41:53 +0200</pubDate></item><item><title>Diaspora di iscritti all'ex-Margherita: polemiche a Mira</title><description>&lt;h5&gt;Il Gazettino, 26 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;MIRA Continua la diaspora di iscritti dopo il siluramento di Paolino D’Anna&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Fuga dal Pd: cinquanta dimissioni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Mira - A Mira una cinquantina di iscritti al Pd si dimettono mentre continuano le polemiche dopo la fuoriuscita dell’ex vicesindaco Paolino D’Anna. Dopo i consiglieri Paolo Lucarda e Andrea Patron, che hanno costituito il gruppo misto in polemica con il sindaco per la revoca delle deleghe a D’Anna e le dimissioni di alcuni membri del direttivo del Pd mirese, tra cui Joseph Zitella il malcontento sembra dilagare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Graziano Zavan, Luigino Zampieri&lt;/b&gt; e altri iscritti però intervengono a chiarire la situazione. «In qualità di co-fondatori della Margherita e da sempre convinti sostenitori del progetto politico del Partito Democratico dichiarano Zavan e Zampieri - ci paiono oramai diventate strumentali e, francamente, inconsistenti le continue polemiche di chi sta fomentando un clima di confusione attorno alla nascita del Pd. L’autosospensione di una cinquantina di iscritti, che peraltro non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare nei numerosi appuntamenti, ci appaiono tardive e sorprendenti, dopo tre mesi dalla revoca delle deleghe a D’Anna. Una decisione precisano Zavan e Zampieri - che testimonia il logoramento irrimediabile di un rapporto di fiducia venuto a mancare. Ci chiediamo, dunque, se tale decisione sia piuttosto da ricondurre a mancate “compensazioni” che qualcuno si sarebbe aspettato di vedersi riconosciute e le indiscrezioni su imminenti passaggio al PdL la dicono lunga».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma anche un ex margheritino come &lt;b&gt;Lino Pesce&lt;/b&gt; esprime le sue puntualizzazioni. «Chi di spada colpisce di spada perisce - dichiara Pesce, commentando la revoca delle deleghe a D’Anna - Il nuovo Pd è gestito come certamente era gestita la Margherita a Mira, prima della formazione dell’attuale giunta. Anche allora chi era protetto dalla “nomenclatura”, come D’Anna e amici, sono entrati in giunta perché indicati dalle segreterie e come rappresentanti delle varie correnti. Oggi forse quegli equilibri non ci sono più, ma non si può invocare la democrazia solo quando le cose non ci fanno più comodo».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Luisa Giantin&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/51852304</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/51852304</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2008 13:38:30 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>D'Anna nel gruppo misto, con un duro intervento</title><description>&lt;h5&gt;Il Gazzettino, 23 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;«Buttato fuori perché scomodo»&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Ufficializzato ieri pomeriggio, durante il consiglio comunale tenutosi a Mestre, il passaggio di Paolino D’Anna dal Pd al Gruppo misto, con tanto di applauso giunto dalle file del centrodestra dove si dice che D’Anna a breve confluirà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il consigliere comunale che nel 2005 era stato eletto nel listone della Margherita ha letto un intervento di quattro cartelle spiegando i motivi delle sue dimissioni dal Partito democratico: «Le mie dimissioni hanno una causa recente, ma sono frutto anche di un malessere più profondo, di un’analisi negativa sull’evoluzione di questo nuovo partito, il Pd. Sulla causa recente: a Mira, dove ero vicesindaco in base a un chiaro accordo politico, sono stato fatto fuori senza una briciola di motivazione plausibile. La realtà è molto semplice: ero scomodo perché non rispondevo alle logiche di un apparato, di una piccola casta, di una nomenklatura, ma rispondevo solo alla gente. Davo fastidio a due apparati, quello ex Ds e quello ex Margherita».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’estromissione dalla giunta mirese, ha aggiunto D’Anna, è seguito «un fragoroso silenzio del partito, poche le dichiarazioni di solidarietà, per le quali ringrazio nuovamente oggi chi ebbe il coraggio di farle».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello di D’Anna è un addio al Pd, non alla politica: «Continuerò a fare politica, la mia bussola resterà questa: la gente, i suoi problemi. Non accetterò mai logiche perverse, mai, in nessuna formazione politica».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durissimo il giudizio sul Pd: «Si doveva ripartire dalla gente, si è ripartiti dalle classi dirigenti. Non sto dove non si distingue tra congiura di palazzo e consenso popolare».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;***&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Trafiletto anche nella Nuova Venezia, all’interno del resoconto del consiglio comunale veneziano:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“&lt;b&gt;D’Anna al vetriolo&lt;/b&gt;. Il consigliere Paolino D’Anna ha letto un intervento al vetriolo con cui ha motivato la decisione di lasciare il Partito Democratico per confluire nel Gruppo Misto. «A Mira, dov’ero vicesindaco, sono stato fatto fuori senza una motivazione plausibile - ha ricordato D’Anna - Il motivo? Ero scomodo, non rispondevo alle logiche di una piccola casta, ma rispondevo solo alla gente. Questa è la causa recente. ma c’è un malessere più profondo, un’analisi negativa sull’evoluzione di un partito che avrebbe dovuto essere aperto alla società, anzi formato in gran parte dalla società civile».”&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/51403350</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/51403350</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:17:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Mira, tra musei futuri ed ecomusei passati</title><description>&lt;h5&gt;la Nuova di Venezia — 21 settembre 2008  &lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;“Progettisti a confronto per un museo dedicato alla città”&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;MIRA. Un museo della storia della città che dovrebbe sorgere ex novo nell’area del Novissimo, in direzione Porto Menai. Parte invece in queste settimane il recupero dell’Eco Museo di Mira brenta, fallito nei mesi scorsi a causa dei problemi finanziari della ditta che lo gestiva. E’ questo quanto emerso l’altra sera all’auditorium di Oriago ad una riunione indetta dal comune a cui hanno partecipato un centinaio di persone fra imprenditori, architetti progettisti, ingegneri e amministratori. «Sono convinto - ha scritto il sindaco Michele Carpinetti (in foto) nel motivare l’incontro - che a Mira è molto cresciuta in questi anni la consapevolezza e la sensibilità dei cittadini riguardo al valore del territorio. Sono loro i primi a chiedere che ogni progetto di trasformazione della Città abbia al centro le esigenze di chi ogni giorno la vive. C’è invece la necessità di dare un senso unitario alla nostra città. Da qui l’idea di un Museo della città, di Mira e dei miresi, un luogo fisico dove riconoscere la propria storia, dove sentire la profonda appartenenza ad un territorio e a una tradizione, dove le giovani generazioni possano leggerè il filo unitario che arriva fino a loro». Il museo è stato pensato anche in un luogo specifico. «Si partirà dalla zona del canale Novissimo in cui la realizzazione di un museo potrebbe ridare energia - spiega il vicesindaco Davide Meggiato - al centro urbano». Ma non solo. «In questi mesi stiamo puntando anche - spiega Meggiato - al recupero dell’Eco Museo in villa Principe Pio che era fallito a causa dei dissesti economici della cooperativa che lo gestiva». Fra le novità in programma per il 2008-2009, c’è anche la vendita di alcuni edifici storici di proprietà del comune lungo il Naviglio e nelle frazioni, che potrebbero essere alienati già nel 2009. Il nuovo appuntamento con i professionisti e gli amministratori per ripensare la città di Mira è in programma nuovamente per il prossimo 20 ottobre sempre all’auditorium di Oriago.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(Alessandro Abbadir) &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/51202114</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/51202114</guid><pubDate>Sun, 21 Sep 2008 09:52:00 +0200</pubDate></item><item><title>PD Mira: alcuni militanti abbandonano, seguendo D'Anna</title><description>&lt;h5&gt;la Nuova di Venezia — 20 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;Guerra nel Pd, dopo Lucarda e Patron si auto-sospendono cinquanta iscritti&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;MIRA. Dopo l’abbandono del Pd da parte dei consiglieri comunali Paolo Lucarda e Andrea Patron è l’ora delle defezioni nel partito tra gli iscritti. Ad annunciare le dimissioni di una cinquantina di iscritti sono Massimo Fernandez e Daniele Negro esponenti nel Pd dell’ala vicina all’ex vicesindaco Paolino D’Anna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Nel Pd di Mira - spiegano i due esponenti - non possiamo più restare e con una cinquantina di iscritti usciremo per protesta dal partito. In questo momento ci identifichiamo a livello comunale con i due consiglieri che hanno formato il gruppo misto. Condividiamo le parole dell’assessore veneziano Laura Fincato che ha denunciato un abbandono del vicesindaco Paolino D’Anna da parte del sindaco Michele Carpinetti». Con i due se ne vanno una ventina di iscritti a Mira e circa trenta a Oriago. «Siamo sicuri - affermano - che nei prossimi giorni a noi si uniranno altre decine di militanti nel partito. Un partito che non è trasparente e che è governato dalla logica delle correnti interne».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto arrivano anche critiche di segno opposto. «Non capiamo - dice Lino Pesce esponente del Pd di Oriago - come mai ci siano tutte queste richieste di chiarimento da parte di esponenti della giunta di Venezia sull’allontanamento di D’Anna a Mira. Un anno fa con una cinquantina di militanti ci auto-sospendemmo chiedendo chiarimenti ai vertici del partito sulle procedure decisionali e sulla linea politica della compagine. Non ci sono stati interventi di esponenti della giunta di Venezia in quell’occasione».&lt;b&gt; (a.ab.) &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/51099425</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/51099425</guid><pubDate>Sat, 20 Sep 2008 15:13:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Lucarda /Patron si dimettono dal PD</title><description>&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La Nuova Venezia, 19 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;Mira, Lucarda e Patron vanno verso il Pdl&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;MIRA. I consiglieri Paolo Lucarda e Andrea Patron sono usciti dal Pd dando le dimissioni ufficialmente per formare provvisoriamente un gruppo misto ed entrare nel Pdl già nelle prossime settimane.&lt;/p&gt;
&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La formalizzazione dell’u­scita dalla maggioranza è arrivata in comune ed è stata indirizzata al presidente del consi­glio comunale Fabio Zaccarin l’altro giorno.&lt;/p&gt;

&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;«Abbiamo deciso — spiega Lucarda — di usci­re da questa maggioranza dopo la scandalosa vicenda dell’estromissione dell’ex vicesindaco Paolino D’Anna da parte del sindaco Carpinetti. In questa occasione abbiamo deciso di usci­re dalla maggioranza ed entrar in un gruppo misto. Siamo pronti ad entrare nel Pdl e valute­remo tutte le proposte che arriveranno da quel­la parte politica. A Mira restare in questo Pd è un’impresa davvero difficile. Per questo oltre che a formare un gruppo misto &lt;b&gt;ci dimettiamo anche dal partito&lt;/b&gt;. Le proposte politiche del Pdl hanno dimostrato di essere più radicate alle esigenze della gente».&lt;/p&gt;
&lt;p style="background: white; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Con questa defezione i consiglieri di maggioranza per il sindaco Carpinetti sono rimasti 16 su 20. &lt;i&gt;(a.ab.)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/50836991</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/50836991</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2008 13:29:37 +0200</pubDate></item><item><title>Il PD veneziano sentirà la mancanza di D'Anna</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino 18 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;“Dimissioni e poche tessere, terremoto nel Pd veneziano”&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(al.va.)&lt;/b&gt; In quattro - Paolino D’Anna a Venezia, Paolo Lucarda, Andrea Patron e Joseph Zitella a Mira - hanno già sbattuto la porta. Altri, come un consigliere di Municipalità di Marghera, sono pronti a fare altrettanto. E altri ancora, senza esporsi pubblicamente, stanno a guardare senza affannarsi peraltro a chiedere la tessera del partito. È il caso di &lt;b&gt;Fabio Toffanin&lt;/b&gt;, consigliere comunale del Pd a Ca’ Farsetti: «Per ora non vado via, domani non lo so, dipende da come si evolverà la situazione, anche perché il mio cuore batte sempre verso l’esperienza della lista civica». Toffanin, come anche &lt;b&gt;Azzoni&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Corrà&lt;/b&gt;, ancora non ha preso la tessera del Partito democratico. Curioso, non ce l’ha nemmeno il segretario comunale Alessandro Maggioni, ma solo perché, spiega, «ancora non ho avuto il tempo materiale di richiederla al mio circolo». Sta di fatto che contro i circa 4000 iscritti ai Ds e alla Margherita, ora si conta appena qualche centinaio di tessere del neonato partito, mentre infuria la polemica sulle dimissioni di Paolino D’Anna, il consigliere comunale di Venezia e vicesindaco defenestrato a Mira , che al momento è passato nel gruppo misto ma che a breve dovrebbe entrare nel Pdl. Un addio definitivo, anche se non mancano gli &lt;b&gt;appelli a un ripensamento&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È quanto chiede &lt;b&gt;Massimo Venturini &lt;/b&gt;che si rivolge non tanto a D’Anna, quanto ai gruppi dirigenti del Pd: «Non possiamo permetterci di perdere una persona come Paolino D’Anna che ha dato un contributo importante al centrosinistra. Rivolgo il mio appello anche al sindaco Cacciari e gli ricordo che se nel 2005 abbiamo vinto è stato per una differenza di circa 700 voti su Casson e oltre 400 preferenze le ha portate D’Anna. Mi appello anche al presidente della Provincia ricordandogli che tra meno di un anno si vota a Ca’ Corner: la sera prima di essere estromesso a Mira da Carpinetti, D’Anna era a una riunione con un centinaio di persone e c’era anche Zoggia che ne tesseva le lodi. Alla vigilia delle Provinciali non possiamo permetterci di non avere gli uomini migliori rappresentanti del territorio, come Paolino D’Anna che, va detto, non ha dimostrato alcuna ambiguità». Critico anche &lt;b&gt;Maggioni&lt;/b&gt;: «Ma D’Anna non doveva passare al gruppo misto, spero in una ricomposizione positiva, solo che devono lavorare tutte le parti».&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/50685867</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/50685867</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2008 13:32:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>PD mirese: la "squadra" di D'Anna abbandona</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino 18 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;MIRA Lucarda e Patron finiscono nel gruppo misto.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;D’Anna e i suoi amici dicono addio al Pd&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mira - La maggioranza di centrosinistra a Mira si sfalda e perde alcuni ex della Margherita. L’avevano annunciato la scorsa settimana in consiglio comunale e ieri Paolo Lucarda e Andrea Patron, hanno abbandonato il gruppo del Pd costituendo il gruppo misto, sulla scorta di quanto ha fatto il loro amico Paolo D’Anna, già vicesindaco di Mira, l’altro ieri in consiglio comunale a Venezia. Le motivazioni, a Venezia come a Mira, solo le stesse: «non ci riconosciamo più nel Partito Democratico». Alle base di tutto, il ritiro delle deleghe a D’Anna da parte del sindaco Michele Carpinetti lo scorso giugno, ma anche la scarsa considerazione dei vertici del Pd verso gli stessi consiglieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lucarda era stato tra i più votati alle scorse Amministrative e anche Patron se l’era cavata egregiamente. I due la scorsa settimana avevano polemizzato sulla nomina a vicesindaco di Davide Meggiato, ricevendo pesanti critiche dal capogruppo di Prc. A ruota anche altri amici di D’Anna hanno seguito l’esempio di Lucarda e Patron: &lt;b&gt;Joseph Zitella&lt;/b&gt; ha rassegnato le dimissioni da coordinatore del circolo del Pd a Piazza Mercato-Oriago insieme a &lt;b&gt;Pamela Gatto&lt;/b&gt;, mentre &lt;b&gt;Renato Ottoboni&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Marianna Semenzato&lt;/b&gt; dal circolo di Mira Porte. Insomma, molti &lt;b&gt;ex “margheritini”&lt;/b&gt; miresi legati a D’Anna abbandonano il Pd sbattendo la porta e cambiando forzatamente la geografia politica del consiglio comunale. La maggioranza ha comunque ancora i numeri, ma assai risicati, e molto dipenderà da quale sarà il futuro degli ex Pd.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Per ora dichiara D’Anna rimarremo nel gruppo misto. Certamente non aderiremo mai ad un partito, come si è rivelato il Pd, dove conta &lt;b&gt;più la burocrazia che la meritocrazia&lt;/b&gt;».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Luisa Giantin&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/50684051</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/50684051</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2008 13:15:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Chi "tira la carretta" nel PD? Il caso D'Anna insegna</title><description>&lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" height="500" width="100%"&gt;
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&lt;h5&gt;DIMISSIONI NEL’ESECUTIVO PROVINCIALE E NEL CONSIGLIO COMUNALE DI MIRA &lt;b&gt;D’Anna lascia e nel Pd si apre la resa dei conti &lt;/b&gt;&lt;b&gt;«In questo partito conta solo chi è protetto dalla nomenklatura». Fincato: «Serve chiarezza, altri potrebbero andarsene»&lt;/b&gt;
&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;Il Partito democratico perde pezzi. A Venezia Paolino D’Anna si è dimesso da componente dell’esecutivo provinciale, a Ca’ Farsetti ha lasciato il gruppone presieduto da Piero Rosa Salva ed è passato al gruppo misto, dimettendosi anche dalla presidenza della X Commissione. A&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Mira Paolo Lucarda e Andrea Patron hanno lasciato il Pd per fondare in consiglio comunale il gruppo misto. Sempre a&lt;b&gt; Mira&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Joseph Zitella ha rassegnato le dimissioni da coordinatore&lt;/b&gt; del circolo di Piazza Mercato Oriago. Un terremoto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perché D’Anna sbatte la porta? Alla base di tutto c’è la vicenda mirese: D’Anna, oltre che consigliere comunale a Venezia, dal 2007 era in giunta come esterno a Mira , vice del sindaco diessino Michele Carpinetti. Tre mesi fa Carpinetti gli toglie le deleghe. «Sono stato estromesso senza alcun motivo», dice D’Anna. Curioso che non sia l’unico a pensarla così: &lt;b&gt;Laura Fincato&lt;/b&gt;, del cui gruppo degli ex margheriti (la cosiddetta ala Treu) faceva parte anche D’Anna, è sulla stessa linea: «La spiegazione politica dell’estromissione di Paolino D’Anna dalla giunta di Mira non è mai arrivata». L’assessore Fincato è durissima: «Quello che è successo a Mira e quello che non è successo a livello di spiegazioni nel partito provinciale è gravissimo ed emblematico di come non si fa un partito. Io sto partecipando alla costruzione del Pd, ma se non si chiarisce l’episodio di Mira questo partito non lo si costruisce, non entra Paolino D’Anna, non entrerà altra gente e probabilmente non entrerà neanche Laura Fincato». &lt;b&gt;Claudio Borghello&lt;/b&gt;, consigliere comunale a Venezia, non è da meno: «D’Anna è stato buttato fuori dalla giunta di Mira senza mai aver avuto una riga di contestazione. E quel che è peggio è che non ho visto un solo documento del Pd che condanni nel metodo quel che ha fatto Carpinetti».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo fa ora, ma a voce, &lt;b&gt;Gabriele Scaramuzza&lt;/b&gt;: «Ho ricevuto il fax di dimissioni di D’Anna - dice il coordinatore provinciale del Pd - Ne prendo atto, ma mi preme sottolineare che proprio in queste ore stavamo lavorando per capire quali erano i margini di ricucitura: del merito non discuto perché ogni sindaco ha la sua autonomia, ma nel metodo Carpinetti ha sbagliato». E perché il partito non l’ha detto? Scaramuzza: «Ha pesato una certa ambiguità di D’Anna a guardare ad altre forze politiche, i suoi due consiglieri di Mira hanno partecipato alla convention del Popolo della libertà al Ramada, c’erano voci di contatti con altri partiti».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D’Anna potrebbe ribattere di aver atteso tre mesi senza muovere un dito, come sottolinea Borghello: «Poteva fare ricorso al Tar contro la revoca delle deleghe, ma ha preferito tenere la porta aperta. Solo che il partito non ha fatto niente». «Il Pd è nato con tante buone premesse e promesse - dice D’Anna - ha avuto milioni di italiani alle urne per le primarie del 2007, ma è un partito in cui conti solo se fai parte delle nomenklature. Alle primarie di febbraio io ho preso 650 preferenze, il secondo più votato in tutta la provincia, ma &lt;b&gt;se non hai la protezione dell’apparato degli ex ds o di quei pochi privilegiati ex margheriti, non sei nessuno&lt;/b&gt;». E adesso? Del gruppo misto, D’Anna sarà il quarto consigliere comunale: gli altri sono Alfonso Saetta (ex Udeur, ora Udc), Giovanni Salviato (ex Margherita, ora Udc), Valerio Lastrucci (ex Margherita, ora Italia dei valori). D’Anna dice che farà l’indipendente. Per ora, pare di capire. Il fatto che i due “suoi” consiglieri miresi siano stati alla convention del Pdl è indicativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Al.Va.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;- - - &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5&gt;la Nuova di Venezia — 17 settembre 2008  &lt;/h5&gt;
&lt;h4&gt;D’Anna lascia il Partito democratico&lt;/h4&gt;
&lt;p&gt; Il consigliere comunale Paolino D’Anna lascia il Pd e, per ora, confluisce nel gruppo misto di Ca’ Farsetti, in attesa di valutare il suo futuro politico in vista delle prossime elezioni provinciali. Ieri, la formalizzazione in Segreteria generale delle dimissioni dal gruppo Pd e da presidente della X commissione, nonché da componente dell’esecutivo provinciale del Pd. Un abbandono del Partito democratico maturato all’inizio dell’estate, dopo la sua estromissione da vicesindaco della giunta di Mira decisa dal sindaco Carpinetti. Lo scossone di allora produce effetti oggi: alle dimissioni di D’Anna sono seguite da quelle dei compagni di avventura politica a Mira, Luccarda e Patron. Anche la mancata candidatura di D’Anna all’ultime elezioni ha avuto un peso: «Sono stato allontanato dal mio lavoro di vicesindaco a Mira senza un motivo: non ho rubato, né fatto atti scorretti. Forse davo fastidio, visto che sono stato il secondo per preferenze a Venezia e il secondo alle primarie del mio collegio: ma l’apparato del partito ha fatto altre scelte elettorali, disconoscendo quelle della gente».&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/50529348</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/50529348</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2008 13:11:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Davide Meggiato, vicesindaco contestato</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Gazzettino 16 settembre 2008&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;i&gt;MIRA La nomina del nuovo vicesindaco scatenato polemiche con l’opposizione&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Meggiato “infiamma” il consiglio&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Mira- Polemiche e parole pesanti nell’ultima seduta di consiglio comunale. Al centro del contendere la nomina del nuovo vicesindaco Davide Meggiato, che prende il posto di Paolino D’Anna. Vecchi rancori e nuove ripicche hanno avuto il sopravvento. All’annuncio del sindaco ha risposto il consigliere comunale &lt;b&gt;Paolo Lucarda&lt;/b&gt;, amico di D’Anna, anche a nome di Andrea Patron e dei consiglieri di Forza Italia e An: «Complimenti sindaco per la scelta illuminata. Lei non cessa di stupire e dopo aver fatto fuori per motivi ignoti D’Anna, ora nomina Meggiato. Con questa nomina ha scelto &lt;b&gt;un rappresentante di sua fiducia ma non degli elettori&lt;/b&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Immediata la replica del capogruppo del Pd Renato Martin. «Parole scomposte e fuori luogo ha risposto Meggiato, come D’Anna, non ha partecipato alle ultime Comunali, ma è stato un valido coordinatore della Margherita». Mentre il consigliere dei Verdi Francesco Vedramin stigmatizzava la confusione di ruoli sottolineando che «il sindaco può scegliere in piena libertà la sua squadra», dall’altro il capogruppo di Prc Fabio Zanchetta sottolineava con parole pesanti la posizione dei ragazzini Lucarda e Patron.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Vanna Baldan capogruppo di Fi ha commentato. «Si tratta ha dichiarato - di un’operazione scientifica elaborata a tavolino da &lt;b&gt;manovratori esterni&lt;/b&gt; di questa maggioranza. Dietro a tutto questo ci sono le sorti urbanistiche di Mira e il nuovo Prg, oltre ai &lt;b&gt;giochi per le prossime Provinciali&lt;/b&gt;».&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Sedati gli animi con l’abbandono dell’aula da parte di Lucarda e Patron il consiglio è ripreso. Sul finale un’altra sorpresa. &lt;b&gt;La riconferma di Sileno Dianese a difensore civico è nuovamente saltata&lt;/b&gt; poiché, con voto segreto e nonostante il supporto di parte delle opposizioni, almeno tre consiglieri di maggioranza hanno votato contro, non permettendo di raggiungere la maggioranza qualificata necessaria.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;b&gt;Luisa Giantin&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/50381535</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/50381535</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2008 13:41:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Patron e Lucarda lasciano la maggioranza</title><description>&lt;h5&gt;Mira, la scelta di Lucarda e Patron «All’opposizione ma non col Pdl»&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;la Nuova Venezia — 12 settembre 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; MIRA. «Ci dichiariamo fuori da questa maggioranza e per questo costituiamo temporaneamente un gruppo autonomo di opposizione in consiglio». Queste le parole con cui i consiglieri del Pd Paolo Lucarda e Andrea Patron, legati politicamente all’ex vicesindaco Paolino D’Anna, sono usciti dal centrosinistra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’altra sera in consiglio comunale con la nomina a vicesindaco dell’assessore mirese al turismo Davide Meggiato si è consumato lo strappo tanto atteso. Ora il sindaco conta su 17 voti a favore su 30.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Abbiamo deciso - ha detto il consigliere Lucarda a nome del nuovo gruppo - di uscire dalla maggioranza. La nomina del vicesindaco Davide Meggiato è solo una manovra politica incomprensibile alla cittadinanza. Per questo diciamo no a questa coalizione destinata al fallimento».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I consiglieri però non entrano nel centrodestra ma costituiscono un gruppo autonomo che però voterà contro il resto della maggioranza. «Non entriamo nel Pdl - spiegano Lucarda e Patron - ma vogliamo continuare a portare le istanze della gente con un gruppo autonomo».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La reazione all’uscita dalla maggioranza dei due è stata dura da parte di Rifondazione. «Chiediamo - spiega il capogruppo, Fabio Zanchetta - che questi due consiglieri vengano allontanati anche dal Pd. Un alleato al suo interno non può avere situazioni confuse di questo tipo. &lt;b&gt;(a.ab.)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/49964726</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/49964726</guid><pubDate>Sat, 13 Sep 2008 09:37:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item><item><title>Meggiato vicesindaco tra scetticismo e contestazioni</title><description>&lt;h5&gt;la Nuova Venezia — 11 settembre 2008&lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;“Meggiato nominato vicesindaco di Mira”&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;MIRA. Il sindaco di Mira Michele Carpinetti nomina l’assessore Davide Meggiato vicesindaco e i consiglieri di maggioranza Andrea Patron e Paolo Lucarda annunciano la rottura. Ma ecco i passaggi. Il sindaco ha firmato ieri mattina in municipio il decreto di nomina a vicesindaco dell’assessore alla cultura e turismo Davide Meggiato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nomina arriva dopo qualche mese in cui la carica è rimasta vacante, a causa del ritiro della delega all’ex vicesindaco Paolino D’Anna, ora consigliere comunale a Venezia.  Nel decreto di nomina è evidenziata la conferma dell’assetto della giunta a 7 componenti, con l’obiettivo chiaro di contenere i costi.  Il primo cittadino ha comunicato la decisione ieri sera al consiglio comunale, sottolineando che la nomina è arrivata dopo aver deciso di mantenere l’assetto di giunta a 7 componenti. La scelta di non sostituire con un nuovo nome l’ex assessore al commercio Paolino D’Anna è stata presa in accordo tra tutti i partiti della coalizione di governo, con il chiaro obiettivo del contenimento dei costi di gestione, ripartendo il carico di lavoro tra il sindaco e gli assessori stessi.  A Meggiato va solo la carica di vicesindaco, mentre i referati che erano di Paolino D’Anna restano ad interim al sindaco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel contempo viene confermata la piena sintonia della squadra di giunta improntata sulla concretezza e sui rapporti politici costruttivi. Il primo ad esprimere un giudizio positivo è lo stesso primo cittadino. «Davide Meggiato - dice il sindaco - ha le competenze e l’esperienza necessaria per impegnarsi, al mio fianco e in pieno accordo con i colleghi di giunta, nelle importanti scelte amministrative che vedranno Mira protagonista già nei prossimi mesi». Lo stesso Meggiato motiva la sua nomina come un atto collegiale della coalizione. «Sulla mia nomina - dice Meggiato - la coalizione ha fatto sintesi. E’ un fatto positivo che tutte le forze politiche si siano riunite ed abbiamo concordato di non opporre veti. Questa nomina è il frutto di una armonia ritrovata fra tutte le forze del centrosinistra. Dopo la mia nomina ho ricevuto molti complimenti da tanti militanti e anche colleghi amministratori».  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Certo, non si possono dimenticare frizioni e qualche malumore che si è generato con la revoca dei referati a Paolino D’Anna. E proprio dai consiglieri del Pd più vicini a Paolino D’Anna, Andrea Patron e Paolo Lucarda arrivano le bordate più pesanti. «La nomina di Meggiato - spiegano Lucarda e Patron - a vicesindaco è solo il frutto di accordi di segreterie. &lt;b&gt;Meggiato in termini di raccolta di preferenze e di radicamento sul territorio è un signor nessuno&lt;/b&gt;. Questa decisione è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. In questa coalizione non possiamo più restare. Usciremo dalla maggioranza». &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Alessandro Abbadir&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;- - -&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h5&gt;la Nuova Venezia — 11 settembre 2008 &lt;/h5&gt;
&lt;h5&gt;“Renier (Lega): «Non dureranno 1 anno» Baldan (Fi): «Perdono pezzi ovunque»”&lt;/h5&gt;
&lt;p&gt;MIRA. «La nomina di Davide Meggiato è solo un’operazione di facciata delle segreterie del centrosinistra per sostenere una giunta che sbanda da tutte le parti. Siamo pronti a scommettere che questa giunta non resterà in piedi oltre un anno da ora». A fare queste affermazioni è il capogruppo della Lega Nord Cesare Renier. Renier si sofferma sull’inconsistenza dell’incarico a Meggiato. «Il vice di Carpinetti Paolino D’Anna almeno aveva un radicamento sul territorio con centinaia di preferenze. &lt;b&gt;Meggiato, invece, ne ha prese pochissime&lt;/b&gt;, anche se onestamente il suo operato nel settore turismo e cultura non è stato negativo e in più di una occasione ne abbiamo apprezzato l’iniziativa. Quel che resta evidente è che il centrosinistra continua a proporre soluzioni politiche astruse con un &lt;b&gt;radicamento sul territorio pari allo zero&lt;/b&gt;. Meglio per noi».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Dubbiosa sul fatto che la nomina di Meggiato potrà cementare la maggioranza lo è anche Forza Italia, con il suo capogruppo Vanna Baldan. «Questa maggioranza perde pezzi da tutte le parti - dice Baldan -. Per questo motivo non ci resta che aspettare l’onda lunga che a breve travolgerà il centrosinistra a livello provinciale con le elezioni del prossimo anno. Per la prima volta si vedrà che anche a Mira il centrosinistra non è più maggioranza».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Critico infine anche il coordinatore provinciale dell’Udc Luca Scalabrin. «Il maquillage politico - dice - serve a poco. A Mira si continua a discutere di campo nomadi o altre amenità, mentre i problemi della gente sono quelli dei libri di testo troppo cari o il mutuo a tasso variabile diventato insostenibile».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;(a.ab.) &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunedimira.tumblr.com/post/49824689</link><guid>http://comunedimira.tumblr.com/post/49824689</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:33:00 +0200</pubDate><category>PD Mira</category></item></channel></rss>

